Archivio storico per le province parmensi

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Leonardo Farinelli

Redazione:
Marco Angella, Cornelia Bevilacqua, Mariella Menchelli, Daniela Morsia, Bianca Maria Venturini

Segretaria di redazione:
Mirella Barigazzi

Atti e memorie delle RR. Deputazioni di Storia Patria per le province modenesi e parmensi
Luogo di pubbl. Modena, Tipografia Carlo Vincenzi
Durata 1863 (vol. I) - 1876 (vol. VIII)
Periodicità annuale (le annate 1866,1867, 1869, 1871, 1873, 1875 non furono mai -pubblicate)

La Regia Deputazione di Storia Patria viene istituita come ente culturale nel 1833 da Carlo Alberto, con lo scopo di provvedere alla pubblicazione di documenti relativi al Regno di Sardegna; ad unificazione avvenuta sorgono altre istituzioni con lo stesso nome, aventi competenza regionale. E’ il caso dell’Emilia, dove il Governatore Farini, sull’esempio di quella torinese, nel 1860 costituisce tre consimili società, una a Bologna, una a Modena e l’altra a Parma.

Tre anni dopo, nel 1863, vede la luce anche la pubblicazione ufficiale delle deputazioni modenese e parmense, Atti e memorie delle RR. Deputazioni di Storia Patria per le province modenesi e parmensi, appunto. Il periodico riflette sostanzialmente l’attività della Deputazione stessa, ovvero lavori di ricerca, di erudizione e pubblicazione di codici diplomatici, statuti, cronache di città, documenti inediti o rari, notizie politiche, civili, militari, religiose, letterarie, artistiche, archeologiche e biografiche. L’arco cronologico trattato dalle Deputazioni di Storia Patria dell’Emilia parte dalla storia antica, attraversa il Medio Evo, fino ad arrivare al XVI secolo.

Nella rivista Atti e memorie vengono pubblicati il Rapporto annuale degli Atti della Deputazione, le Memorie più importanti lette nelle sedute ordinarie, nonché documenti di particolare interesse, tutti suddivisi in sezioni “territoriali”: la sezione di Modena, di Parma e, sporadicamente, le sottosezioni di Reggio Emilia, di Piacenza e di Massa.

Il Rapporto annuale degli Atti della Deputazione è una sorta di verbale delle attività che si svolgono nelle adunanze, nel periodo compreso tra novembre e luglio.

Le Memorie, invece, sono vere e proprie relazioni di argomento storico, artistico, filologico, archeologico e di antiquaria, riferite alle singole realtà territoriali di appartenenza, mentre i documenti sono pubblicazioni peculiari e saltuarie, come, ad esempio, decreti d’istituzione delle tre Regie Deputazioni di Storia Patria di Modena, Bologna e Parma, o, ancora, lo Statuto della Deputazione di Storia Patria dell’Emilia.

Volendo trattare, nello specifico, della sezione parmense, rileviamo come essa annoveri, tra le sue firme, quelle di prestigiosi ed insigni uomini del mondo culturale parmense, oltre che di uomini politicamente impegnati: di sentimenti liberali e patriottici, appartenenti alla Carboneria e alla Massoneria, partecipanti alle agitazioni del 1831 e alla Iª Guerra d’Indipendenza del 1848.

Nel periodo compreso tra il 1863 e il 1876, infatti, tra i Presidenti della Regia Deputazione di Storia Patria troviamo il conte Jacopo Sanvitale, professore d’eloquenza, segretario e preside della ducale Università degli Studi di Parma, deputato in Parlamento durante la VII legislatura per il collegio di San Pancrazio, presidente della Deputazione Parmense dal 1863 al 1867, quando gli succede Luigi Sanvitale che ne manterrà la presidenza fino al 1876; fervente patriota liberale Luigi Sanvitale, ad unificazione avvenuta, è primo sindaco di Parma e membro del Parlamento. Tra i soci attivi, invece, ricordiamo il cavaliere Amadio Ronchini che ebbe parte attiva e di rilievo nella locale Deputazione che pubblicò molti suoi scritti; professore onorario di epigrafia presso l’Università di Parma (1840), fu anche direttore dell’Archivio di Stato di Parma dal 1847 al 1875; ancora, il cavaliere Luigi Pigorini, vero e proprio luminare dell’archeologia preistorica, nel 1867 direttore del Regio Museo d’Antichità di Parma e degli scavi di Velleia, nel 1875 fondatore e direttore del Regio Museo Preistorico e Etnografico, come pure il conte e cavaliere Filippo Linati, dal 1877 al 1895 presidente della Deputazione di Storia Patria, fervido patriota di stampo liberale, fondatore nel 1859 del giornale di opposizione Il Patriota e, nello stesso anno, podestà di Parma.

Tra i soci corrispondenti si segnalano le firme di Giovanni Mariotti, presidente della Deputazione di Storia Patria nel 1895, direttore del Museo di Antichità di Parma, presidente della sezione provinciale del Club Alpino Italiano; Mariotti, liberale e cattolico, fu un’insigne personalità politica della Parma di fine ottocento e d’inizio novecento e ne fu sindaco per diversi anni. Evidenziamo, infine, la firma dell’abate Luigi Barbieri, vicebibliotecario della Biblioteca Palatina di Parma, bibliografo e paleografo, ma soprattutto, insieme al Ronchini, tra i più ragguardevoli membri della Deputazione di Storia Patria e quella di Emilio Casa, medico e chirurgo, uomo politicamente moderato, membro di pubbliche amministrazioni del Comune e della Provincia di Parma, ispettore per la conservazione dei monumenti, nonché autore di monografie storiche, incentrate soprattutto sul Risorgimento parmense.